Gli animali si muovono
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Se gli esseri viventi si muovono da soli sono animali. I molluschi sono animali che hanno un solo piede che usano per scavare nel fango e nella sabbia.
I pinguini sono animali che camminano su due zampe.
I kudu sono animali che camminano e corrono a quattro zampe.
I ragni sono animali che camminano con otto zampe. I millepiedi sono animali che possono avere sino ad un centinaio di zampe e anche molto di più.
Anche i serpenti sono animali, di fatti, anche se loro non hanno zampe, possono muoversi strisciando sul terreno e possono anche arrampicarsi sugli alberi. Gli uccelli, i pipistrelli e gli insetti sono animali che in genere volano. I pesci sono animali che nuotano.
Poi vi sono alcuni animali che si muovono solo in giovane età.
Le ostriche, i cirripedi e le spugne sono animali che nuotano sinchè non trovano un posto adatto dove fermarsi, dopodichè, si aggrappano e non si muovono più.
Gli animali sono capaci di muoversi senza aiuto, cosa che nessuna pianta è in grado di fare. Quindi, in poche parole, qualsiasi essere vivente che si muove da solo fa parte del mondo degli animali.
Gli animali mangiano
Gli esseri viventi che mangiano sono animali, ma non tutti gli animali mangiano allo stesso modo. I lombrichi sono animali che si cibano di minuzzoli di piante e mangiando scavano la loro strada nella terra.
Nell'acqua di mare ci sono animali come la spugna, che trovano le piccole piante e gli animali pił piccoli di cui si nutrono.
I camaleonti sono animali che catturano altri animali pił piccoli con la loro lingua viscosa.
Le farfalle sono animali con la lingua cava come una cannuccia, che srotola quando ha fame e la infila in un fiore e succhia il nettare.
Gli scoiattoli sono animali dai denti forti con cui riescono a schiacciare noci e semi, inoltre hanno delle tasche nelle guance che servono come serbatoi per trasportare il cibo nelle tane.
Le balene sono animali che si riempiono la bocca di acqua di mare, contenente innumerevoli piccole piante e piccoli animali e poi lasciano scorrere via l'acqua dalla bocca.
I fanoni, che sono delle specie di pettini con i denti molto fitti, fanno da setaccio: trattengono il cibo che poi la balena inghiotte.
Al contrario delle piante, che fabbricano da sole il proprio cibo uilizzando la luce del Sole, l'acqua e le sostanze che si trovano nella terra e nell'aria, gli animali devono mangiare per vivere.
Gli animali nascono
Tutti gli animali nascono da altri animali.
Gli animali hanno come genitori degli altri animali adulti della loro specie: un pinguino è cucciolo di una coppia di pinguini, un cavallo è cucciolo di una coppia di cavalli, uno scarabeo è cucciolo di scarabei.
Alcuni animali nascono direttamente dal corpo della mamma, come fanno i bambini. I cavalli, ad esempio, sono animali che nascono così e anche come le scimmie, i gatti, le balene e alcuni serpenti.
Altri animali invece nascono dalle uova che ha deposto la madre.
Nascono così animali come i pinguini, i coleotteri, le rane e la maggiore parte dei pesci.
Alcuni animali da piccoli assomigliano ai loro genitori, altri animali sembrano invece motlo diversi.
Tutti gli animali però, crescendo, diventano come i genitori.
Gli animali crescono
È possibile che un pappagallo impari a ruggire come un leone? O che un ranocchio impari a volare come un uccello? O che un leone rompa i semi come fanni i pappagalli?
Non è possibile, perchè gli animali, a seconda della loro specie, cresceranno e vivranno la vita dei loro genitori.
Si comporteranno e comunicheranno come tutti gli animali della loro specie e non come gli altri animali.
Un leoncino impara a camminare e poi a correre; impara a mangiare la carne; dapprima fa delle specie di miagolii e poi quando gli si ingrossa la voce, ruggisce; impara a cacciare gli altri animali per procurarsi il cibo.
Un ranocchio quando cresce fa tutto quello che fanno le altre rane. Salta, gracida e cattura gli altri piccoli animali e insetti che mangia con la sua lingua appiccicosa.
Un pappagallo impara a volare e schiacciare con il becco noci e semi. Strilla e schiamazza con la sua voce roca e rumorosa come gli altri pappagalli.
Gli animali imparano a vivere come vivono tutti gli animali della stessa specie.
Solo facendo così, gli animali possono procurarsi il cibo e sopravvivere nel loro ambiente.
Incroci di animali
Possono esistere degli animali che sono metà di una specie di animali e metà di un'altra, ad esempio, metà scimmia e metà orso, oppure metà serpente e metà tartaruga?.
Non è possibile. Gli animali troppo diversi gli uni dagli altri non possono avere cuccioli in comune.
Una scimmia maschio e una scimmia femmina possono avere come cuccioli solo solo scimmie. E un maschio e una femmina di orso possono avere come cuccioli solo orsi. Un orso e una scimmia non possono avere dei cuccioli che sono un miscuglio tra scimmia e di orso. Una scimmia e un orso non possono avere nessun cucciolo in comune.
Alcuni animali parenti tra loro possono a volte avere tra loro dei cuccioli misti. Una cavalla e un asino appartengono entrambi alla stessa famiglia di animali e possono avere un cucciolo che è metà cavallo e metà asino: si chiama mulo.
I
leoni, le tigri e i leopardi appartengono tutti alla stessa famiglia di animali, i felini. Talvolta, ma non molto spesso, questi animali hanno dei cuccioli in comune.
Se il padre è un leone e la madre è una tigre il cucciolo si chiama ligre. Se il padre è una tigre e la madre una leonessa, il cucciolo si chiamerà tigon.
E se il padre è un leopardo e la madre una leonessa, il cucciolo sarà un leopon. Soltanto gli animali che appartengono ad una stessa famiglia di animali e hanno delle caratteristiche comuni possono avere a volte cuccioli insieme.
Animali o piante?
Qual è il miglior modo per riconoscere le piante dagli animali? Non sempre l'aspetto è sufficiente. Alcune piante assomigliano ad animali e alcuni animali a delle piante.
In fondo al mare c'è una specie di fiore che cresce sulla sabbia. Ma guai a quel pesce che nuotandogli vicino ne tocca i petali, perché i petali sono come dei tentacoli che lo afferrano.
Una piccola bocca si apre in mezzo al fiore e il pesce vi finisce dentro.
Le piante hanno la bocca? Possono mangiare?
Non c'è nessuna pianta al mondo con la bocca mentre tutte le piante producono da sole il proprio cibo utilizzando l'acqua, l'aria e la luce del sole. Il fiore sul fondo del mare si muove, scivolando lentamente sulla sabbia.
Una pianta può muoversi? No.
Una volta che una pianta è spuntata dal suo seme resta per sempre nel medesimo posto a meno che non venga spostata da un uomo, da alcuni animali oppure sradicata dal vento.
Per questi motivi, perché si muove e mangia, l'essere vivente che vive in fondo al mare non è una pianta.
Questi animali si chiamano anemone marino.
Gli animali nel loro ambiente
Il naturalista o il viaggiatore appassionato di zoologia, desideroso di visitare la regione della Terra dove gli animali sono più numerosi e più agevolmente visibili, dovrebbe senza alcun dubbio recarsi nei grandi spazi aperti dell'Africa orientale noti con il nome di savane.
Tuttavia, dopo il primo stupore davanti al mondo degli animali conosciuto soltanto attraverso i film di caccia e d'avventure, l'appassionato di scienze naturali si troverebbe alquanto perplesso di fronte al compito di ordinare, mentalmente, gli innumerevoli animali che popolano le praterie. In verità, non saprebbe da dove cominciare.
Le agili ed esili gazzelle, le grandi antilopi, le fiere, sempre circondate da un'aura di mistero, suscitano tale ammirazione che forse non riuscirebbe facile orientarsi nel labirinto zoologico. Il nostro viaggiatore potrebbe cominciare con lo studiare gli animali separatamente, per raggrupparli poi secondo le loro affinità, come da molto tempo fanno i tassonomisti. Si avvicinerebbe, per esempio, a una famiglia di leoni, di quelle che di frequente s'incontrano a sonnecchiare all'ombra delle acacie. Sapendo che i grandi predatori animali africani appartengono al genere panthera, specie leo, non avrebbe da far altro che consultare la voce Panthera leo di qualsiasi piccola guida zoologica per trovarvi descritti i costumi e le caratteristiche dell'animale. Ma presto s'accorgerebbe che, in quella stessa guida, il leone è classificato insieme ad altri grandi "gatti" africani nella famiglia dei Felidi, a sua volta compresa nell'ordine dei Carnivori, nella classe dei Mammiferi, nel sottotipo dei Vertebrati, nel phylum dei Cordati e nel regno degli animali.
Se il nostro viaggiatore volesse compiere uno studio degli animali della savana puramente sistematico, dovrebbe leggere con attenzione quanto si riferisce ai Felidi, per passar poi ad altri gruppi di animali filogeneticamente più lontani. Ma per poco che osservi i leoni, il naturalista si renderà conto che questi animali dipendono, per la loro sopravvivenza, molto più dalle zebre e dalle grandi antilopi che non dai leopardi o dai servali (loro cugini). Infatti in una regione in cui non abbondassero i grandi erbivori, i leoni, che sono animali relativamente poco abili nella caccia di piccole prede, finirebbero col morire di fame o con il doversene andare.
Gli stessi grandi animali erbivori, in una plaga apparentemente paradisiaca perché priva di qualsiasi leone, finirebbero con il moltiplicarsi a tal punto da distruggere tutti i pascoli, il che significherebbe una condanna a sicura morte. L'osservatore della fauna africana si accorge presto che le grandi fiere, o predatori, gli animali che si nutrono di piante, o fitofagi, e lo stesso mondo vegetale sono in stretti rapporti e dipendono glI uni dagli altri. E' inoltre evidente che la natura del terreno, che nutre e sostiene le piante, e il clima, che influisce sulla distribuzione e sulla concentrazione delle specie vegetali, sono anch'essi parte integrante di un meraviglioso complesso.
Specie animali e specie vegetali sono anelli di una lunga catena la cui origine si perde nella notte dei tempi, e la cui fine è ancora da conoscere. Lo studio isolato degli animali molto difficilmente può dar conto del loro posto reale nella comunità di cui fanno parte. Appunto per ovviare a tale deficienza, da alcuni anni a questa parte gli ecologi studiano le varie comunità di animali mettendo in relazione le specie le une con le altre e situandole tutte nell'ambiente che le nutre e le sostenta.
Un milione di specie di animali viventi
In queste ricerche importanza fondamentale ha la sistematica, branca della zoologia che permette di individuare i diversi organismi animali dando ad essi un appropriato nome scientifico, valido per tutte le lingue. Inoltre, gli studi dei paleontologi, in stretta relazione con quelli dei sistematici, sono giunti a un tale grado di perfezione che consentono di raggruppare e classificare, in base allo sviluppo filogenetico, alle affinità anatomiche, ecc., il milione, circa, di specie animali viventi scoperte fino a oggi sul nostro pianeta.
Di questo ingente numero di animali, invero, la quantità maggiore spetta agli Insetti, con ben 700.000 specie. Seguono poi gli altri Invertebrati, con 232.000 specie. I Pesci si distribuiscono in 20.000 specie; gli Uccelli in 8.600; i Rettili in 6.000; i Mammiferi in 5.000 e gli Anfibi in 1.500. Le cifre di questi animali, naturalmente, sono soltanto approssimative e provvisorie, soprattutto quelle relative agli Invertebrati e ai Pesci; ogni giorno, si può dire, gli scienziati ci sorprendono con qualche nuova scoperta di animali. Questo milione, in cifra tonda, di specie animali non risulta distribuito in modo uniforme su tutte le regioni della Terra e in tutti i mari. In Alaska, per esempio, non ci sono struzzi, né orsi bianchi in Africa.
E in Australia si trova uno strano animaletto, l'echidna, esteriormente molto simile a un riccio, ma che depone le uova come un Uccello ed è dotato di una lingua vermiforme come quella di un pangolino. La disuguale distribuzione delle specie animali è dovuta, da un lato, alle condizioni ambientali diverse in ciascuna regione del globo e dall'altro, ai fattori paleogeografici, vale a dire alla diversa forma e altitudine che i continenti ebbero in un lontano passato. Talune specie di animali, per esempio, sono rimaste isolate in regioni ristrette per milioni di anni, sicché poterono conservare caratteri arcaici come quelli che si riscontrano nel citato echidna.
Altri animali, al contrario, che sono dotati di un apparato locomotore perfetto come quello di un Uccello dal volo veloce e sostenuto, o che hanno fruito di circostanze fortunate nelle loro migrazioni transcontinentali, hanno potuto colonizzare la maggior parte del pianeta, passando da un continente all'altro, raggiungendo persino le isole più remote. Questi esseri cosmopoliti sono omogenei nella loro organizzazione, e la competizione continua con molte altre specie li ha portati al più alto grado di perfezione.
Le savane e le steppe africane: il paradiso degli animali
Il Kenya è uno spettacolo mozzafiato: smisurate pianure coperte di alte erbe e di cespugli, ombreggiate qua e là da acacie a forma d'ombrello, i cui confini si estendono fino all'estremo orizzonte. E che dire degli animali? Veri eserciti di antilopi scorrazzano nella verde prateria.
Le eleganti e capricciose forme dei corpi di questi animali si armonizzano con la grazia sinuosa delle corna e la varietà dei mantelli. Le splendide gazzelle di Grant, dalla sobria livrea color sabbia, le piccole e agilissime gazzelle di Thomson, con i fianchi striati di bande nere, gli alcelafi, i damalischi, gli gnu, che si raggruppano con le zebre in branchi di migliaia di capi.
Tutti questi animali costituiscono uno spettacolo che soltanto in queste regioni si può ormai contemplare, e che deve sopravvivere come testimonianza di quella che fu la ricchezza del regno degli animali del nostro pianeta, prima che l'uomo la distruggesse in parte con il suo prorompente sviluppo demografico o semplicemente per il gusto di uccidere.
Non a caso le aperte praterie dell'Africa orientale attirano oggi grandi masse di turisti europei e americani con interessi zoologici, e i più ricchi parchi naturali del mondo si estendono su questi altopiani del cuore dell'Africa, una delle poche comunità di grandi animali i cui legami ecologici non sono stati alterati dalla presenza umana.
Qui i rapporti tra l'erba, gli animali erbivori, gli animali carnivori e i necrofagi rimangono inalterati, così come nel corso degli anni passati, prima che i colonizzatori mettessero piede sul continente africano.
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