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Il predominio dei mammiferiIl predominio dei Mammiferi non discende soltanto dalla loro superiorità psichica. Una delle loro maggiori qualità, rispetto ai Rettili ad esempio, è il meccanismo di regolazione della temperatura interna. Questa si mantiene costante indipendentemente dalle oscillazioni ambientali. Si dice infatti degli animali Mammiferi - e degli Uccelli - che sono omeotermi, e quindi in grado di mantenere una costante attività a dispetto delle variazioni termiche esterne, mentre gli Anfibi e i Rettili - chiamati talvolta ma non esattamente animali. Gli animali mammiferi e la funzione del peloIn generale il pelo degli animali ha anche una funzione mimetica, vale a dire contribuisce a occultare l'animale confondendolo con il paesaggio. In questo senso possono essere interpretate macchie, strisce e disegni che molti animali Mammiferi presentano sul loro mantello, specialmente nella prima età; e anche la muta periodica di alcuni di questi animali, come l'ermellino e la volpe artica, bianchi nell'inverno sì da passare inavvertiti sulla neve. Tuttavia non sempre gli animali hanno necessità di nascondersi: a volte, presentano ciuffi o macchie che hanno una funzione di riconoscimento, cioè costituiscono autentici segni attraverso i quali gli animali della stessa specie o anche di un'altra specie riconoscono la loro presenza. Tale è il caso, per esempio, della criniera del leone, che ha una funzione nella delimitazione del territorio di caccia, o del disco bianco anale dei caprioli, che permette loro di seguirsi l'un l'altro e di non perdere contatto con il loro capofila quando si muovono nell'oscurità o nel fitto dei boschi. Negli animali, ogni pelo alla sua base è unito a una ghiandola sebacea, la cui secrezione lo rende impermeabile e lo lubrifica, impedendone la rottura e la perdita. I peli però cadono periodicamente e sono sostituiti da altri nuovi: è la muta, che può avvenire in una stagione determinata o due volte l'anno, anche se in certi animali è un processo continuo. I sensi degli animali mammiferiFra gli appartenenti alla classe degli animali Mammiferi, soltanto dei Primati - ordine che comprende anche l'uomo - si può affermare con certezza che possiedono una nitida visione cromatica. L'occhio degli altri Mammiferi non raggiunge la perfezione di quello, per esempio, degli Uccelli. Più importante è il senso dell'udito, che ha conseguito qui il suo grado più alto di perfezione, facendo entrare nel processo auditivo gli ossicini che nei Rettili formavano parte della mandibola. Il gusto ha la sua sede nella lingua, e l'olfatto è di particolare importanza nei Mammiferi primitivi di tipo insettivoro e nei Canidi, che di esso si servono per localizzare le loro prede. La gestazione degli animali mammiferiForse la più vistosa differenza fra i Mammiferi e il resto dei Vertebrati è la produzione del latte con cui alimentano i piccoli. La secrezione lattea ha origine nelle ghiandole mammarie, che si associano formando le mammelle e terminano in un capezzolo, L'allattamento comporta la necessità di maggiori cure della prole, cure che iniziano già prima della nascita, giacché le femmine dei Mammiferi non depongono uova, ma portano i figli nel proprio corpo fino al momento del parto. Il periodo che intercorre fra fecondazione e formazione dell'embrione e la nascita dell'animale si chiama gravidanza o gestazione, e varia molto nei diversi gruppi. Il passaggio alla vivi parità - che significa letteralmente «parto di figli vivi» - è avvenuto nei Mammiferi almeno in due modi. Il primo caratterizza i Marsupiali ed è imperfetto; i piccoli nascono molto immaturi e devono completare lo sviluppo restando diversi mesi in una borsa, chiamata marsupio, presente sull'addome della madre. L'altro è proprio della maggior parte degli animali Mammiferi e rappresenta il grande progresso di questi animali nella funzione riproduttiva: uno speciale organo, la placenta, in connessione col sistema circolatorio della madre, rende possibile lo scambio nutritivo e respiratorio fra il feto e la madre, assicurando al feto un ambiente costante fino al momento della nascita. È da ricordare che il problema di mantenere un ambiente costante all'embrione è risolto con più difficoltà per esempio nei Rettili che sono costretti a seppellire le uova sotto la sabbia assolata. Questo passo avanti compiuto dai Mammiferi per liberarsi dalle limitazioni ambientali ebbe una decisiva influenza nella loro rapida diffusione su tutta la Terra. La totale protezione fino al completo sviluppo dell'embrione è continuata poi dalle cure verso la prole. E' fuor di dubbio che gli animali Mammiferi sono gli esseri che più si preoccupano dei nati dato che questi si affacciano al mondo incapaci di affrontare le difficoltà dell'esistenza e per vivere hanno bisogno di cure e di apprendimento. Per questo infanzia e giovinezza di questi animali sono tanto più lunghe quanto minore importanza ha l'istinto nel loro comportamento, e quanto maggiore utilità offrono loro l'intelligenza e l'educazione. Così i piccoli Roditori vivono poco in famiglia, giacchè il loro ciclo vitale è molto breve e facile è procurarsi il nutrimento; ma le volpi, per esempio, il cui nutrimento è rappresentato da quei Roditori, debbono imparare a cacciare come fanno i genitori, per cui i loro rapporti con questi sono molto più durevoli e intimi. Caratteristiche degli animali mammiferiMentre garantivano la loro sopravvivenza con un lungo periodo giovanile dedicato al gioco e all'esperienza, gli animali Mammiferi non soltanto proliferavano negli ambienti di terraferma, ma anche conquistavano e colonizzavano, adattandovi le loro membra, l'acqua e l'aria, per cercarvi alimento o sfuggire agli animali nemici. In effetti i Mammiferi sono in gran parte tetrapodi terrestri, ossia animali a quattro zampe che si muovono sulla terra. Essi hanno le articolazioni particolari, in modo tale che gli arti si allungano in senso verticale, parallelamente all'asse del corpo, il che permette maggior facilità di movimento sia appoggiando palme e piante delle estremità - e allora si chiamano plantigradi e camminano lentamente - sia appoggiando le dita - digitigradi - o soltanto le unghie - unguligradi - e risultando atti alla corsa. Ma ne esistono altri, i pipistrelli che in conseguenza di uno straordinario allungamento delle dita degli arti anteriori, unite da una membrana, volano con la facilità degli Uccelli. Questa straordinaria capacità di vivere con successo in ogni ambiente è possibile solo a animali perfettamente dotati non solo per la ricerca e il conseguimento dell'alimento, ma anche per trame il massimo profitto. Un Mammifero tipico ha tre tipi di denti: uno per afferrare gli alimenti, uno per trattenerli e spezzettarli e un terzo per masticarli. I primi si chiamano incisivi (I), e sono molto sviluppati, per esempio, nei Roditori, che li utilizzano per tagliare e sminuzzare i vegetali; i secondi, i canini (C), sono grandi e forti nei Carnivori, poiché servono per uccidere, reggere e dilaniare le prede, ma non esistono nei Ruminanti che non ne hanno bisogno per la loro dieta fitofaga; gli ultimi, i premolari (Pm) e i molari (M), costituiscono un'autentica macina dove gli alimenti vengono triturati prima di passare nello stomaco. Tutti gli animali Mammiferi hanno una dentizione da latte, nella quale mancano i molari, e una seconda, definitiva e completa, che sostituisce la prima. Numero, dimensioni e tipo dei denti sono caratteri molto utilizzati nella classificazione dei Mammiferi, poiché rivelano chiaramente le parentele degli uni con gli altri, nonché il regime alimentare e, indirettamente, la forma di vita. Altra caratteristica degli animali mammiferi è il diaframma muscolare, che partecipa alla respirazione e separa polmone e cuore dagli altri visceri, la presenza di padiglioni auricolari in quasi tutte le specie della classe, i due còndili occipitali che articolano il cranio con la colonna vertebrale, i due ventricoli cardiaci in cui si è suddiviso il ventricolo dei Rettili, la riduzione e fusione delle ossa pelviche, che formano una sorta di cesta senza fondo nella quale alberga il feto prima della nascita, e la formazione di un palato secondario che, separando la bocca dalla cavità nasale, consente la contemporaneità delle funzioni nutritiva e respiratoria. In rapporto alla struttura e al grado eli perfezionamento del sistema riproduttivo, gli animali Mammiferi sono stati divisi in tre sottoclassi: i Prototeri, che sono i più primitivi fra i Mammiferi attuali, sono privi di mammelle e si riproducono per mezzo di uova, come i Rettili; i Metateri, o Marsupiali, che sono privi di placenta, e gli Euteri, o Placentati, che sono i Mammiferi superiori. |